6 marzo 2022: auguri dalla comunità parrocchiale al nostro Don Massimo

Caro Don Massimo Auguri di Santità per i tuoi quarantasei anni. Nel giorno del tuo compleanno desideriamo ringraziarti per la tua umiltà, gioia, passione, amore, sapienza ,pazienza e per la totale dedizione verso tutti all’interno della comunità parrocchiale. Grazie mille per la tua presenza costante e per guidarci ogni giorno nel nostro percorso spirituale sia nei nostri momenti di gioia che nei nostri momenti di dolore. Che l’amore e la pace di Dio possa sempre illuminare il tuo cammino di vita. Ringraziamo Nostro Signore per averci donato la tua presenza.

La tua comunità parrocchiale
Torremaggiore 6 marzo 2022

Programma comunitario del mese di novembre 2019

Nuovi orari in vigore dal 27 ottobre 2019

Orario Sante Messe da Domenica 27 ottobre

       Feriali:  ore 18.30

       Festive:  ore 10.00 e 19.00

Orario Confessioni

Ogni venerdì dalle 16.30 alle 18.00

               dalle 19.30 alle 20,30

Orario Ufficio Parrocchiale

   Martedì e Giovedì dalle 17,00 alle 18,00

· Tutti i lunedì, dopo la Messa, segue la coroncina alla Divina Misericordia.

· Tutti i martedì, alle 21,00, adorazione eucaristica


MESSAGGIO MENSILE DI DON MASSIMO

il Papa ha parlato “di una realtà molto bella della nostra fede, cioè della ‘comunione dei santi’. Il Catechismo della Chiesa Cattolica – ha detto – ci ricorda che con questa espressione si intendono due realtà: la comunione alle cose sante e la comunione tra le persone sante (n. 948). Egli si è soffermato sul secondo significato: si tratta di una verità tra le più consolanti della nostra fede, poiché ci ricorda che non siamo soli ma esiste una comunione di vita tra tutti coloro che appartengono a Cristo. Una comunione che nasce dalla fede; infatti, il termine “santi” si riferisce a coloro che credono nel Signore Gesù e sono incorporati a Lui nella Chiesa mediante il Battesimo. Per questo i primi cristiani erano chiamati anche “i santi” (cfr At 9,13.32.41; Rm 8,27; 1 Cor 6,1)”.

“Il Vangelo di Giovanni attesta che, prima della sua Passione, Gesù pregò il Padre per la comunione tra i discepoli, con queste parole: «Perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato» (17,21).

La Chiesa, nella sua verità più profonda, è comunione con Dio, familiarità con Dio, comunione di amore con Cristo e con il Padre nello Spirito Santo, che si prolunga in una comunione fraterna.

Questa relazione tra Gesù e il Padre è la “matrice” del legame tra noi cristiani: se siamo intimamente inseriti in questa “matrice”, in questa fornace ardente di amore che è la Trinità, allora possiamo diventare veramente un cuore solo e un’anima sola tra di noi, perché l’amore di Dio brucia i nostri egoismi, i nostri pregiudizi, le nostre divisioni interiori ed esterne. L’amore di Dio brucia anche i nostri peccati”.

Con l’augurio di una vita santa, vi benedico!

Don Massimo


SCARICA IN PDF IL PROGRAMMA MENSILE COMUNITARIO DI NOVEMBRE 2019

Programma mensile comunitario del mese di aprile 2019

Orario Sante Messe
Feriali: ore 19.00
Festive: ore 10.00 e 19.30


Orario Confessioni
Ogni venerdì dalle 17.00 alle 18.30
dalle 19.30 alle 20,30


Orario Ufficio Parrocchiale
Martedì e Giovedì dalle 17,00 alle 18,30


Appuntamenti:
• Tutti i lunedì, dopo la Messa, segue la coroncina alla Divina Misericordia e il Rosario


• Tutti i martedì, alle 21,00, c’è l’Adorazione eucaristica

MESSAGGIO PASTORALE MENSILE A CURA DI DON MASSIMO

Carissimi,è un mese importante, quest’anno, quello di
aprile perché al suo centro si colloca la Settimana
delle settimane, la Settimana Santa, in cui
rivivremo il Triduo pasquale, centro di tutta la
nostra vita di battezzati. Inoltre, vogliamo vivere
la Pasqua alla luce del discernimento che è il
tema diocesano che ci ha visti impegnati durante
tutto l’anno pastorale. San Paolo menziona un
carisma particolare dello Spirito chiamato
”discernimento degli spiriti” (1 Cor 12, 10).
All’origine, questa espressione ha un senso ben
preciso: indica il dono che permette di
distinguere, tra le parole ispirate o profetiche
pronunciate durante un’assemblea, quelle che
vengono dallo Spirito di Cristo da quelle che
provengono da altri spiriti e cioè o dallo spirito
dell’uomo, o dallo spirito demoniaco, o dallo
spirito del mondo. Anche per l’evangelista
Giovanni questo è il senso fondamentale.
Il discernimento consiste nel “mettere alla prova
le ispirazioni per saggiare se provengono
veramente da Dio” (1 Gv 4,1-6).
Per Paolo il criterio fondamentale di
discernimento è la confessione di Cristo come
“Signore” (1 Cor 12, 3); per Giovanni è la
confessione che Gesù “è venuto nella carne”, cioè
l’incarnazione. Già con lui il discernimento
comincia ad essere usato in funzione teologica,
come criterio per discernere le vere dalle false
dottrine, l’ortodossia dall’eresia, ciò che diventerà
centrale in seguito.
Con l’augurio che la Pasqua diventi per tutti una
festa di rinnovamento della propria vita, vi
benedico!
don Massimo

Programma comunitario del mese di novembre 2018

Scarica a questo indirizzo il programma comunitario parrocchiale del mese di novembre 2018

CLICCA QUI PER IL DOWNLOAD IN PDF

 

 

MESSAGGIO MENSILE DI DON MASSIMO – NOVEMBRE 2018 –

A cinque anni dalla sua elezione papa Francesco ha deciso di pubblicare la sua terza Esortazione apostolica dal titolo Gaudete et exsultate (GE). Essa, come è detto esplicitamente nel sottotitolo, ha come argomento la «chiamata alla santità nel mondo contemporaneo». Il Pontefice lancia un messaggio «nudo», essenziale, che indica ciò che conta, il significato stesso della vita cristiana, che è, nei termini di sant’Ignazio di Loyola, «cercare e trovare Dio in tutte le cose», seguendo l’indicazione del suo invito ai gesuiti: curet primo Deum[1]. Questo è il cuore di ogni riforma, personale ed ecclesiale: mettere al centro Dio.
Papa Francesco afferma: «Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole santi e non si aspetta che ci accontentiamo di un’esistenza mediocre, annacquata, inconsistente» (GE 1).
Ecco il sogno del Papa: “Desidero che Maria coroni queste riflessioni, perché lei ha vissuto come nessun altro le Beatitudini di Gesù. Ella è colei che trasaliva di gioia alla presenza di Dio, colei che conservava tutto nel suo cuore e che si è lasciata attraversare dalla spada. È la santa tra i santi, la più benedetta, colei che ci mostra la via della santità e ci accompagna. Lei non accetta che quando cadiamo rimaniamo a terra e a volte ci porta in braccio senza giudicarci. Conversare con lei ci consola, ci libera e ci santifica. La Madre non ha bisogno di tante parole, non le serve che ci sforziamo troppo per spiegarle quello che ci succede. Basta sussurrare ancora e ancora: «Ave o Maria…»(GE 176).
Don Massimo

Orario Sante Messe da Domenica 26 ottobre 2018 

Feriali:  ore 18.30

Festive:  ore 10.00 e 19.00

Orario Confessioni

Ogni venerdì dalle 16.30 alle 18.00

dalle 19.30 alle 20,30

Orario Ufficio Parrocchiale

  Martedì e Giovedì dalle 17,00 alle 18,00

 Tutti i lunedì, dopo la Messa, segue la coroncina alla Divina Misericordia.

Tutti i martedì, alle 21,00, adorazione eucaristica

Tutti i giovedì, eccetto il primo giovedì del mese, alle 21,00, c’è la recita del Rosario animato dal gruppo “Santa Maria degli Angeli”

 

 

Programma mensile comunitario mese di marzo 2018

SCARICA IN FORMATO PDF IL PROGRAMMA COMUNITARIO DEL MESE DI MARZO 2018 CON IL MESSAGGIO MENSILE A CURA DI DON MASSIMO (CLICCA QUI PER IL DOWNLOAD)

 

Orario Sante Messe
Feriali: ore 18.30
Festive: ore 10.00 e 19.00

Orario Confessioni
Ogni venerdì dalle 16.30 alle 18.00
dalle 19.00 alle 20,00

Orario Ufficio Parrocchiale
Martedì e Giovedì dalle 16,30 alle 18,00

Appuntamenti:
· Tutti i lunedì, dopo la Messa, segue la coroncina alla Divina Misericordia e il Rosario
· Tutti i martedì, alle 21,00, c’è l’Adorazione eucaristica
· Tutti i giovedì, eccetto il primo giovedì del mese, alle 21,00, c’è la recita del Rosario animato dal gruppo “Santa Maria degli Angeli”

 

Carissimi, Dante Alighieri, nella sua descrizione dell’inferno,
immagina il diavolo seduto su un trono di ghiaccio; egli
abita nel gelo dell’amore soffocato. Chiediamoci allora:
come si raffredda in noi la carità? Quali sono i segnali che
ci indicano che in noi l’amore rischia di spegnersi?
Ciò che spegne la carità è anzitutto l’avidità per il denaro,
«radice di tutti i mali» (1 Tm 6,10); ad essa segue il
rifiuto di Dio e dunque di trovare consolazione in Lui,
preferendo la nostra desolazione al conforto della sua
Parola e dei Sacramenti. Tutto ciò si tramuta in violenza
che si volge contro coloro che sono ritenuti una minaccia
alle nostre “certezze”: il bambino non ancora nato,
l’anziano malato, l’ospite di passaggio, lo straniero, ma
anche il prossimo che non corrisponde alle nostre attese.
Anche il creato è testimone silenzioso di questo
raffreddamento della carità: la terra è avvelenata da rifiuti
gettati per incuria e interesse; i mari, anch’essi inquinati,
devono purtroppo ricoprire i resti di tanti naufraghi delle
migrazioni forzate; i cieli – che nel disegno di Dio cantano
la sua gloria – sono solcati da macchine che fanno
piovere strumenti di morte.
L’amore si raffredda anche nelle nostre comunità:
nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, Papa
Francesco ha cercato di descrivere i segni più evidenti di
questa mancanza di amore. Essi sono: l’accidia egoista, il
pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di
impegnarsi in continue guerre fratricide, la mentalità
mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è
apparente, riducendo in tal modo l’ardore missionario.
Se vediamo nel nostro intimo e attorno a noi i segnali
appena descritti, ecco che la Chiesa, nostra madre e
maestra, assieme alla medicina, a volte amara, della
verità, ci offre in questo tempo di Quaresima il dolce
rimedio della preghiera, dell’elemosina e del digiuno.
Dedicando più tempo alla preghiera, permettiamo al
nostro cuore di scoprire le menzogne segrete con le quali
inganniamo noi stessi, per cercare finalmente la
consolazione in Dio. Egli è nostro Padre e vuole per noi la
vita. Buona corsa verso la Pasqua di Risurrezione!
don Massimo